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Nell'immaginario mondo della Terra
di Mezzo il malvagio signore del male Sauron vuole impossessarsi
dell'anello in grado di dargli il potere assoluto. Solo il piccolo hobbit
Frodo (Wood), aiutato dal saggio mago Gandalf (Mc Kellen) e da un manipolo
di eroi, può fermare tale minaccia.
Premetto che io non ho letto
l'omonimo libro di J. R. R. Tolkien dal quale è stato tratto questo primo
episodio della trilogia dell'anello, ma d'altro canto conosco abbastanza
bene la carriera cinematografica del regista Peter Jackson, avendo visto
tutti i suoi film. Questi ha dimostrato durante la sua carriera di essere
un film-maker eclettico, capace di passare con disinvoltura attraverso
vari generi, dallo Splatter degli esordi (con "Bad taste" del 1987 e
"Splatter- Gli schizzacervelli" del '92), al Thriller ("Creature del
cielo" con il quale ha trionfato a Venezia vincendo il Leone d'Argento nel
'94), al Fantasy-Horror ("Sospesi nel tempo" del 1996). "La Compagnia
dell'Anello" per me rappresenta la conferma della sua maturità artistica,
ampiamente dimostrata già nel 1994 col già citato "Creature del cielo".
Jackson ci fa penetrare completamente all'interno del magnifico mondo
tolkeniano: veniamo letteralmente rapiti dall'ospitalità bucolica di
Hobbitville, il villaggio dei simpatici Hobbit superbamamente ricostruito
dalla troupe nelle favolose terre incontaminate della Nuova Zelanda; siamo
terrorizzati insieme ai nostri eroi, quando questi sono costretti a
combattere contro un'orda di ripugnanti orchetti accompagnati da un
gigantesco troll nelle Miniere di Moria; e soffriamo tutti con Frodo,
portatore di un così grave fardello (cioè l'anello), fonte di mille
sventure.
Da notare che il regista poi, ha
avuto il buon gusto (cosa un pò strana per lui visto che il suo film
d'esordio si chiamava "Bad taste", cioè "Cattivo gusto") di usare gli
effetti digitali in modo sobrio, quasi nascosti, in modo da non sommergere
il film e snaturarne il contenuto, come va invece adesso di moda: vedi per
esempio "X-Men". Gli attori sono tutti stupendi: Elija Wood, con i suoi
innocenti occhi color del cielo, sembra proprio nato per essere l'hobbit
Frodo, così come Viggo Montersen nei panni di Aragorn; ma sicuramente il
personaggio che spicca di più è lo straordinario Gandalf, interpretato da
un divino Ian Mc Kellen. Unica nota negativa del film è per me l'assenza
di una colonna sonora incisiva, che rimane in mente allo spettatore, come
invece succede in saghe come quella di "Star Wars" e "Indiana Jones".
Davvero imperdibile questo primo
capitolo de "Il Signore degli Anelli: aspettiamo con ansia gli altri due
film della saga.
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